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DECRETO LEGISLATIVO PER L’ATTIVITA’ DI COMPRO ORO

Il Decreto Legislativo deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 24 maggio 2017 reca disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro”.
Con rammarico sottolineiamo come non siano state recepite le osservazioni delle associazioni di rappresentanza del settore orafo (ripetutamente presentate) né quanto osservato dalle stesse Commissioni Legislative di Camera e Senato che avevano espressamente indicato la necessità di tenere distinta l’attività pura di “compro oro” dalle altre.
Quindi, se da una parte viene finalmente regolamentata l’attività, dall’altra, purtroppo, gli adempimenti previsti nel decreto coinvolgeranno anche le
imprese che, rispetto alla loro attività prevalente, svolgono in via secondaria e marginale l’attività di compro oro.
In estrema sintesi il Decreto in oggetto delinea una disciplina ad hoc che consente di monitorare il settore e di censirne stabilmente il numero e la tipologia con la finalità di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi non praticate da operatori professionali.

Un’altra novità introdotta dal decreto riguardal’arricchimento del set di informazioni che il compro oro è tenuto ad acquisire e conservare: l’obbligo di annotare l’eventuale cessione dell’oggetto a fonderie e la conservazione di due fotografie dell’oggetto prezioso che viene acquisito.
In sintesi, queste le principali novità previste:

> istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;
> abbassamento da 1.000 euro a 499 euro della soglia per l’uso del contante;
> obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;
> previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;
> piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;
> previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).

 

 

 

 

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